Mkers
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Aqui e compagni mandano al tappeto i Macko, organizzazione detentrice dello scorso Pg Nationals: tre mappe a uno il finale per i Mkers. 

Una rivalità senza fine. Macko contro Mkers su Rainbow Six Siege è il Derby d’Italia. Una buona dose di campanilismo, proprio come tra Inter e Juventus. Forzando, però, ulteriormente la mano con esempi calcistici viene spontaneo pensare al dualismo dei primi anni 2000 tra Manchester United e Arsenal. Due squadre stracolme di talento, ma con filosofie agli antipodi e un’idea di base in comune: arrivare alla vittoria. E proprio come durante le accesissime sfide di Old Trafford e Highbury, tutto è assolutamente lecito tra Macko e Mkers nel Pg Nationals. Le provocazioni, da una parte e dall’altra, alzano il livello della competizione. Nessuna squadra vuole soccombere.

Equilibrio iniziale tra Mkers e Macko

L’avvio è equilibrato: i primi sei round su Banca vanno in archivio 3-3. Al cambio ruoli, ecco i Mkers prendere il controllo della situazione fino al 7-5 che chiude la prima mappa. La reazione dei Macko, tuttavia, non tarda ad arrivare e su Theme Park dopo aver sciupato tre match point ecco Alation e compagni salire in cattedra per l’8-7. Una mappa per parte, palla al centro.

Mkers in scioltezza

Rimesse al posto le tessere del puzzle, i Mkers su Oregon non partono con il freno a mano tirato come in precedenza e sgasano sul campo di battaglia. Gli attacchi sono aggressivi e in difesa la squadra di coach Atk concede le briciole agli avversari: 7-4 il finale. Accusato il colpo, i Macko perdono definitivamente il bandolo della matassa su Confine, dove Lollo (migliore dei suoi, ndr) e compagni chiudono in scioltezza 7-3, strappando il tricolore dalla maglia dell’organizzazione pugliese.

I campioni risorgono

I Mkers, dunque, si laureano campioni d’Italia nel Pg Nationals di Rainbow Six e prenotano un posto in European Challenger League. Un traguardo quasi insperato ad inizio Spring Split. La sconfitta del Winter Split (proprio contro i Macko, ndr) sembrava aver spazzato via tutte le certezze di un quintetto che solo qualche mese prima mieteva vittime al Six Invitational. L’addio di Scatto, poi, ha complicato ulteriormente i piani. I Mkers in maniera del tutto fisiologica hanno dovuto attendere l’inserimento di Dora a metà Split per tornare cannibali.

Macko obiettivo Challenger

Applausi per i vincitori, ma anche per i vinti. La Challenger resta ancora una splendida ossessione per i Macko, ma T3b e compagni torneranno alla carica già a partire dai prossimi giorni con le qualificazioni. Per centrare l’accesso all’anticamera dell’European League, nella speranza che Ubisoft non alteri gli equilibri, bisognerà chiudere in top 6.

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