Macko contro Mkers

E alla fine arrivano i Macko. Al termine di una finale combattuta e tirata fino all’ultimo gunfight, quasi a sorpresa, sono T3b e compagni a portarsi a casa il titolo di Campioni d’Italia. Il secondo consecutivo per tre quinti del roster: Keenan, SirBoss e J3n4 sono reduci dalla vittoria nello scorso Summer Split con i Samsung Morning Stars.

Le prime due mappe sono state dominate dalla difesa. In Kafe Dostoyevsky i Mkers partono con il freno a mano tirato, mentre i Macko mostrano estrema concretezza, concedendo le briciole agli avversari. Al cambio ruoli il risultato è sul 5-1. Bastano due attacchi all’organizzazione pugliese per chiudere i giochi sul 7-2. La risposta dei Mkers, però, non tarda ad arrivare e su Theme Park c’è la reazione. Cinque difese in saccoccia, un solo site perso e due attacchi vinti. Il copione è praticamente lo stesso di Kafe, ma a parti invertite (2-7). Equilibrio ristabilito.

Ritrovate alcune certezze, i Mkers scattano meglio dai blocchi su Villa nella mappa decisiva. Aqui fa capire a tutti perché è stato eletto MVP della stagione, Scatto si prende la scena con giocate da manuale di Rainbow Six. Match incanalato sul binario giusto e Mkers che salgono sul 4-2. Tutto in discesa? Macché. I Macko risalgono la china al cambio ruoli, poi la sliding door che cambia la contesa. Il gioco si ferma per un rehost forzato. Il pomo della discordia è rappresentato da una skin vietata dal competitivo indossata da J3n4 su Mute. I Macko, per un cambio del regolamento reso effettivo nel corso della regular season, perdono solo il diritto di chiamare l’unico rehost a disposizione e non il round. Si riparte dal 5-4 in favore dei Mkers, che non riescono in nessun modo a rimettere insieme i pezzi del puzzle e perdono tre round in rapida successione per il 7-4 dei Macko, trascinati da un T3b in grande spolvero.

I Macko si laureano, dunque, Campioni d’Italia. Tre mappe giocate ad altissimi livelli da due ottime squadre, supportate da due grandissime organizzazioni, che hanno risollevato il nome dell’Italia anche nella scena europea. Resta un pizzico di rammarico in casa Mkers per non aver potuto schierare il roster titolare, vista l’assenza di Lollo per questioni di regolamento. Ora testa completamente al Six Invitational. Primo titolo, invece, per l’organizzazione pugliese a meno di un anno dal loro insediamento nel mondo esports. Comincia come meglio non potrebbe l’avventura del CEO Antonio Todisco e del COO Alessio Albanese.

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