I Reply Totem conquistano l’accesso alla finale dell’Apex Legends Global Series europea: l’intervista al loro giocatore Dennis “ShRP” Fratantonio. 

Un’altra eccellenza italiana fa capolino nella scena esports internazionale anche se, è doveroso dirlo, i Reply Totem non sono più una sorpresa. L’organizzazione italiana, nata su mobile, ha presto ampliato i propri orizzonti lanciandosi su numerosi titoli, ultimo Rocket League con l’ingaggio del giocatore e content creator Giulio “Gladiator_rl” Pedicini. I Reply Totem si sono ormai costruiti un nome anche su Apex Legends, scena in cui hanno ottenuto la consacrazione con la partecipazione agli attuali Apex Legends Global Series Championship, il mondiale del titolo targato Electronic Arts, e la qualificazione alle fasi finali di sabato 12 giugno 2021. 

Del team fanno parte due francesi, Johan “JSavageW” Wilbrenninck e Nicolas “Amaazz” Sageot, e l’italiano Denis “ShRp” Fratantonio, nome ormai conosciuto nella scena internazionale con tanta esperienza competitiva alle spalle. È proprio a lui che abbiamo chiesto, in vista della finale, le sensazioni e le aspettative.

Sei nella scena di Apex Legends praticamente dagli inizi e ti sei sempre mantenuto sulla vetta: qual è la particolarità di Apex Legends che lo mantiene così attrattivo secondo te?

Decisamente le meccaniche di gioco, sono uniche e si differenziano molto dagli altri fps presenti sul mercato. Il gioco riesce a mantenere un buon compromesso tra casual player e chi vuole migliorare e soprattutto competere.

Come vi state preparando per la finale del mondiale?

Ci stiamo allenando giocando ogni giorno, soprattutto contro le altre squadre qualificate, come noi, per la fase finale. 

Quanto sono stati importanti i giorni passati insieme per il bootcamp dei Reply Totem?

Decisamente molto perché mi hanno permesso di conoscere meglio i miei compagni di squadra non solo all’interno del gioco, penso alle loro abilità, ai punti di forza e ai punti deboli, ma anche nei frangenti di vita quotidiana. Oltre all’aver avuto l’opportunità di conoscere meglio i membri dello staff Reply Totem che considero ormai una vera famiglia.

Come ti trovi con i tuoi compagni di squadra francesi?

Molto bene, parliamo tutti e tre inglese in modo piuttosto fluente ormai e non abbiamo alcun tipo di barriera linguistica, un fattore che altrimenti potrebbe incidere enormemente in un titolo come Apex Legends in cui la comunicazione istantanea svolge un ruolo così significativo per raggiungere i risultati finali. Il bootcamp, come anticipato, mi ha anche permesso di conoscerli meglio e di scoprire che sono dei ragazzi simpatici e alla mano con cui ci si può divertire anche fuori dal gioco.

Che esperienza è stata la fase a gironi?

È stata una bella soddisfazione sfornare una prestazione così importante durante la fase a gironi. Personalmente però non credo che abbiamo fatto un’impresa: la qualificazione alla finale era la mia aspettativa fin dall’inizio, pronostico che abbiamo confermato e rispettato nell’arena digitale. La vera sfida, per noi, inizia ora.

Quali sono le squadre che temete di più per la finale?

Inutile nascondersi. Come rispondo spesso gli avversari più ostici sono sicuramente gli Alliance. Il motivo è semplice: abbiamo molte rotazioni e movimenti in comune durante la partita, per cui saranno quelli che incontreremo più spesso. Più di quanto vorremmo.

Quali sono le vostre reali aspettative? Pensate di essere tra i favoriti per la vittoria finale?

Penso che una Top 5 sia più che realistica come aspettativa. La discriminante arriva però dalla tipologia di gioco: essendo un Battle Royale purtroppo la casualità delle zone di restringimento sulla mappa ha un fattore più importante del dovuto in questo tipo di competizioni quando si parla di vittoria.

Il mondiale di Apex Legends ritorna sabato 12 giugno: con l’Italia che, grazie ai Reply Totem, torna protagonista a livello internazionale.

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