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Dal rap al gaming. La Machete Crew, collettivo musicale formato da Salmo, Nitro, Dani Faiv, Slait, Hell Raton e Jack the Smoker, ha di recente lanciato Machete Gaming, un ambizioso progetto che promette di unire musica, videogame ed eSports. Con il supporto di Red Bull ed Acer, Machete Gaming darà vita a un affiatato team di player, pronto a condividere in diretta streaming sul canale Twitch MacheteTv appassionanti sessioni di gioco che coinvolgeranno i fan. Per il nuovo progetto, la crew ha già coinvolto due pro-player di fama mondiale come Pityth e KyGoZz, entrambi specializzati in Fortnite. Nei loro studi di registrazione, ristrutturati e trasformati in una vera e propria gaming house, i Machete ci raccontano tutto su questa nuova, elettrizzante scommessa.

1. Com’è nato il progetto Machete Gaming?
È nato da una nostra passione condivisa. Avevamo già una postazione in studio per giocare, ma poi abbiamo stretto sempre più rapporti con questo mondo e abbiamo deciso di entrarci ufficialmente e a gamba tesa.

2. In che modo esattamente?
Prima di tutto organizzando un evento di freestyle, il Mic Tyson, che ha fatto sold out ai Magazzini Generali di Milano ed è stato trasmesso in diretta streaming su Twitch, dove ha registrato numeri davvero importanti. Poi abbiamo costruito in studio delle postazioni “pro”.

3. Cosa vi aspettate da quest’iniziativa?
Lo stesso che ci aspettavamo quando siamo arrivati a Milano e abbiamo iniziato a fare sul serio con la musica: scovare talenti, farli crescere e affermarci nell’ambiente.

4. Quali risultati avete raggiunto fino ad ora? Sono in linea con le vostre aspettative?
Abbiamo appena cominciato e, a parte il Mic Tyson, anche l’evento di lancio all’Apollo di Milano è andato molto bene: ottima risposta da parte del pubblico e tanti nostri contatti del mondo musicale (altri artisti, discografici ecc.) entusiasti di assistere a questa nostra nuova avventura.

5. Non siete i primi rapper a legarsi al mondo dei videogame competitivi. Cos’hanno in comune il rap e gli eSports?
Da sempre la competizione è uno dei motori dell’hip hop. Il primo esempio potrebbe essere quello delle battle di freestyle, che ci stanno a cuore, visto anche che abbiamo supportato appieno Nitro e Dj Ms producendo il format di cui parlavo prima, Mic Tyson. Ma pensiamo anche alla concorrenza tra crew o tra città e quartieri, un aspetto che ha sempre fatto parte di questo mondo, a partire dall’America. E si parla di uno spirito di sana rivalità, per quanto ci riguarda.

6. Le sessioni di gaming saranno trasmesse su MacheteTV. Prevedete di sperimentare nuovi format nel palinsesto del vostro canale su Twitch?
Certo, è proprio la nostra attitudine che ci spinge continuamente a ideare nuovi format. Abbiamo un team di creativi sempre attivo, dunque anche con Twitch non ci accontenteremo di certo delle sessioni di gaming. Non possiamo dare delle tempistiche perché, appunto, siamo appena partiti, ma le idee non mancano.

7. Già avete arruolato due giovani giocatori di Fortnite come Pityth e KyGoZz. Pensate in futuro di fondare un vostro team eSports competitivo su più titoli?
Sì, come dicevo prima, la ricerca di nuovi talenti è una delle nostre prerogative, quindi il team si allargherà, senza dubbio.

8. Quali sono le vostre esperienze nel gaming e quali i vostri videogame preferiti?
Ognuno ha le sue esperienze e, per rendere un po’ l’idea della nostra attitudine, riprendo una risposta di Nitro in cui raccontava che aveva partecipato a “un torneo di Fifa notturno, finito in amicizie rovinate e turpiloquio creativo”. Anche se, a dirla tutta, i giochi più gettonati nella crew sono picchiaduro e sparatutto.

9. Seguite la scena eSports? C’è qualche team o qualche campione che ammirate più di altri?
Sì, seguiamo la scena e di certo supportiamo Fnatic, il team di cui fa parte Pow3r. Ma in generale ne seguiamo tanti e ci ispiriamo ad altrettanti, come il team Forge di Cagliari, Exeed o altri stranieri come Sk Gaming, SKT T1 o Faze Clan.

10. Il primo vero team eSports italiano, il famoso team Forge che ora si è fuso con Qlash, è nato come voi in terra sarda, a Cagliari. Avete in mente di organizzare qualcosa anche con loro prima o poi?
Vedremo se ci sarà modo di collaborare. Come tutta la Sardegna, spaccano!

11. Pensate che il vostro legame con il mondo videoludico possa avere altre evoluzioni in futuro? Vi piacerebbe, per esempio, contribuire allo sviluppo di un videogioco, magari scrivendone la colonna sonora?
Sarebbe il massimo, sia sviluppare un gioco (ed è uno dei nostri obiettivi) sia scrivere la colonna sonora: molti di noi sono anche produttori musicali, quindi cimentarsi in questo ambito sarebbe uno step importante.

12. Siete partiti dalla Sardegna per fare musica e ora vi siete buttati con successo anche nei videogame. Siete riusciti a varcare tutti i limiti territoriali dovuti all’essere nati su un’isola e a sfondare con le vostre forze. Ma allora è vero che i sardi hanno il “fattore X”?
Sì, amiamo la nostra terra di origine. Tutto è partito da lì e, appena possibile, ci torniamo. Ma ci piace anche molto viaggiare e conoscere sempre nuove realtà: da questo nascono le idee!

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