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A guardare la homepage di Twitch, quasi non ci si crede: per la prima volta in circa sei mesi, Fortnite non è al primo posto tra i videogiochi più streammati al mondo.

Il nuovo “Apex Legends”, infatti, sembra averlo surclassato, anche grazie ad una quantità impressionante di streamer “duri e puri” che hanno, almeno temporaneamente, abbandonato lo sparatutto “a costruzioni”, in favore del nuovo arrivato.

Uno dei motivi principali di questo cambio di rotta è stato indicato da Turner “Tfue’ Tenney, del team Faze, che ha definito Fortnite “Stream Snipe Olympics”. La mostruosa popolarità del gioco ha infatti portato moltissimi giocatori ad abusare del cosiddetto “sniping”, ovvero utilizzare lo streaming del proplayer di turno come “radar” per individuarlo all’interno della mappa, ed accanirsi contro di lui. Anche Hearthstone a suo tempo soffrì di questa piaga, con persone che si mettevano in coda per le partite in contemporanea allo streamer, leggendo le sue carte e agendo di conseguenza.

Come mai Apex Legends sembra essere immune a questo fenomeno? Innanzitutto, per la novità del videogioco stesso. Gli esperti di sparatutto riescono con relativa facilità a “trasportare” medesime abilità da un gioco all’altro, diventando immediatamente padroni delle dinamiche principali, mentre un novizio ha una curva di apprendimento molto più lineare.

Inoltre Fortnite, con la sua possibilità di riempire un’area di strutture in pochissimo tempo, mette ostacoli “fisici” tra un giocatore e l’altro; per quanta abilità si abbia, si dovrà comunque abbattere un muro di mattoni creato dal nulla, prima di poter colpire  l’avversario. Apex invece ha un”impostazione molto più diretta, in cui la skill viene premiata maggiormente.

Infine, l’obbligo di “teaming” costringe i giocatori a collaborare tra di loro, col risultato che “trollare” lo streamer di turno diventa molto più difficile. È ancora presto per gridare al miracolo, ma senz’altro questo Battle Royale sta stupendo tutti per la sua immediatezza e il suo essere, come si dice in gergo, “eSports ready”.

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