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Tra gli ingressi più recenti nel mondo dell’esports ha fatto capolino anche la Lamborghini, oggi guidata dal suo amministratore delegato Stefano Domenicali, vecchia conoscenza del mondo della Formula1 e della Ferrari. La casa di Sant’Agata Bolognese ha recepito il messaggio lanciato nei mesi di lockdown europeo comprendendo tutte le potenzialità dell’esports e della sua sottocategoria vicina, anzi vicinissima, al mondo dei motori: il simracing. L’ingresso della Lamborghini è avvenuto in modo diretto con l’organizzazione e gestione dell’evento competitivo The Real Race il quale, concludendosi il 24 settembre, permetterà ai vincitori di trascorrere poi tre giorni sulla pista reale. Dopo le cinque qualifiche sono rimasti in 12 i finalisti che si affronteranno nell’atto conclusivo, tra cui tre italiani: Fulvio Barozzini, qualificatosi a SPA, Giovanni De Salvo, Suzuka, e infine Gianfranco Giglioli, Laguna Seca, fiore all’occhiello della scuderia simracing del Team QLASH.

Tra i 12 finalisti anche Arthur Kammerer, qualificatosi al Nurburgring, e veterano della scena competitiva del simracing, oggi simdriver per i G2 Esports, organizzazione europea che vanta successi su decine di titoli. Abbiamo avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere con Arthur, partendo dal suo primo approccio al mondo delle simulazioni automobilistiche fino alla Lamborghini Real Race, passando per l’emergenza Covid-19 e come la pandemia ha spostato gli equilibri.

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