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È caccia all’uomo per il proprietario dell’organizzazione esportiva filippina, indiziato in una operazione che cerca di far luce sul contrabbando di 276 chili di metanfetamina.

Bernard Chong, il proprietario dell’organizzazione esportiva filippina Bren Esports, molto nota in tutto il sud est asiatico, è ricercato in relazione a un’operazione di contrabbando di 276 chilogrammi di metanfetamina.

Chong è accusato di essere tra i responsabili di alcune azioni di contrabbando che si sarebbero svolte negli ultimi tre anni essendo, al di fuori dagli esports, proprietario di un servizio di spedizioni attraverso il quale ha avuto luogo il contrabbando.

La notizia è stata decisamente scioccante e i fan degli esport, e soprattutto a loro Chong ha risposto, tramite Twitter, sostenendo che le accuse contro di lui sono false. Eppure questa non è la prima volta che Chong si trova coinvolto in accuse simili; l’ultima, sempre per contrabbando, risale al 2019, e avrebbe fruttato ai suoi autori la bellezza di 1,25 milioni di dollari.

Bernard Chong è membro della famiglia Chong, proprietaria di alcuni brand come World Balance e con affari in molte altre aziende, oltre che nel settore degli esport. L’organizzazione Bren Esports, conosciuta per i suoi risultati in Mobile Bang Bang negli ultimi quattro anni, si è messa in mostra anche in giochi come Clash Royale, Arena of Valor, LoL, Overwatch, Tekken e Valorant.

Il timore dei fan, ora, è che i problemi personali di Chong possano complicare le cose per Bren Esports, che sia colpevole o meno. Questi presunti crimini potrebbero scoraggiare i potenziali sponsor dall’associarsi con la squadra, soprattutto perché potrebbe passare del tempo prima che la giustizia rischia a far chiarezza.

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