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Gli eSports trovano anche la loro birra “ufficiale”. O almeno così vorrebbe il marchio di birra che ha fatto richiesta. Ma prima di iniziare a far saltare i tappi per una bella rinfrescata estiva bisognerà attendere il verdetto delle Autorità americane sulla richiesta di registrazione del marchio.

La marca di birra in questione è la Budweiser, una lager chiara made in Usa prodotta dalla Anheuser-Busch. Lo slogan che l’azienda di Saint Louis propone è “the official beer of esports”, la birra ufficiale degli eSports. Anche se il processo di “trademarking” ha esclusivamente scopi pubblicitari, il termine “ufficiale”, secondo gli esperti, potrebbe creare non pochi problemi all’esito positivo della richiesta perchè potrebbe precludere poi eventuali altre sponsorizzazioni nello stesso settore. Un problema più che un vanto per l’industria del gioco competitivo.

L’application per richiedere la registrazione di questa e altre due frasi legate al mondo del gioco è visibile sul sito ufficiale dello United States Patent and Trademark Office (USPTO). L’ufficio che deciderà poi in via definitiva sull’accoglimento o respingimento della richiesta. Le altre due dizioni in esame sono “the official beer of gaming” (la birra ufficiale del gioco) e “the official beer of gamers” (la birra ufficiale dei giocatori). Il processo non è che all’inizio e la strada per la Bud è molto lunga e tortuosa.

Non è la prima volta che un’azienda che produce birra va a braccetto con il mondo eSports. Già in Spagna era stata annunciata una sponsorizzazione da parte della Mahou Cinco Estrellas a favore della lega University Esports. Inoltre la Budweiser ha già in atto delle partnership con la Overwatch League, e con Monumental Sports & Entertainment, il gruppo proprietario dei Washington Wizards, per sponsorizzare Wizards District Gaming. La guerra commerciale per mettere la bandierina “ufficiale” sugli eSports è appena cominciata.

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