- Epic Games ha avviato una causa contro il leaker AdiraFNInfo
- Il presunto responsabile sarebbe un ex collaboratore con accesso interno ai sistemi
- Le fughe di notizie riguarderebbero collaborazioni segrete di Fortnite
Epic Games ha avviato un’azione legale contro un noto leaker della community di Fortnite, conosciuto online come AdiraFNInfo. La causa, depositata il 5 marzo presso il tribunale federale della Carolina del Nord orientale, identifica il presunto responsabile come Hayden Cohen, un ex collaboratore che lavorava per Epic come associate producer tramite un’agenzia di staffing. Secondo l’azienda, Cohen avrebbe sfruttato l’accesso ai sistemi interni per ottenere informazioni riservate e divulgarle sui social attraverso gli account “AdiraFNInfo” su X e “AdiraFN” su Discord.
Le accuse: divulgazione di informazioni riservate
Nel documento legale, Epic sostiene che Cohen abbia firmato un accordo di riservatezza nel settembre 2025 impegnandosi a mantenere segrete tutte le informazioni interne e a utilizzarle esclusivamente per il proprio lavoro. Nonostante ciò, la società afferma che nel corso del 2026 sarebbero state pubblicate online numerose fughe di notizie relative a contenuti non ancora annunciati del gioco.
Tra gli esempi citati nella causa compare la divulgazione anticipata di una collaborazione con South Park, apparsa online il 6 gennaio 2026, due giorni prima dell’annuncio ufficiale da parte di Epic. Un altro caso riguarda un leak sulla collaborazione con il franchise Solo Leveling, pubblicato oltre un mese prima della conferma ufficiale. Secondo l’azienda, questi episodi rappresenterebbero solo una parte delle informazioni diffuse, con decine di post che avrebbero rivelato dettagli su più di una dozzina di collaborazioni non ancora annunciate.
Le richieste di Epic Games contro il leaker
Epic Games sostiene che queste fughe di notizie abbiano causato danni significativi sia all’azienda sia ai partner coinvolti nelle collaborazioni. Dopo aver individuato Cohen come presunto responsabile, Epic ha revocato il suo accesso ai sistemi interni e gli ha inviato una lettera di cessazione delle attività nel febbraio 2026, chiedendo di interrompere la diffusione delle informazioni riservate e di restituire i dispositivi utilizzati per accedere ai dati aziendali.
La causa include diverse accuse, tra cui l’appropriazione indebita di segreti commerciali, la violazione dell’accordo di riservatezza e pratiche commerciali scorrette. Epic Games ha pertanto chiesto al tribunale un risarcimento economico, il pagamento delle spese legali e un’ingiunzione permanente che impedisca all’imputato di divulgare o utilizzare in futuro qualsiasi informazione riservata della società. L’azienda ha inoltre richiesto che eventuali dati sensibili ancora in possesso dell’ex collaboratore vengano restituiti o distrutti. Il caso sarà adesso esaminato da un tribunale federale negli Stati Uniti.


