- NetEase ha registrato ricavi e profitti in crescita nel quarto trimestre e nell’intero 2025
- Il gaming resta il core business, con oltre il 97% dei ricavi provenienti dall’online
- L’azienda ribadisce che l’intelligenza artificiale è una competenza “fondamentale” per lo sviluppo
Il colosso cinese NetEase ha pubblicato i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’intero anno fiscale 2025, evidenziando una crescita generalizzata di ricavi e utili. Nel quarto trimestre del 2025 i ricavi netti hanno raggiunto 27,5 miliardi di RMB (circa 3,37 miliardi di euro), con un +3% su base annua. L’utile lordo è salito a 2,17 miliardi di euro (+8,7% anno su anno) mentre i costi operativi sono aumentati del 10,9%, attestandosi a 1,15 miliardi di RMB.
Più ricavi, stesse spese
Su base annuale i ricavi netti hanno toccato 112,6 miliardi di RMB (circa 13,81 miliardi di dollari), in crescita rispetto ai 105,3 miliardi del 2024. L’utile lordo annuale è stato pari a 72,4 miliardi di RMB mentre le spese operative nell’arco dei dodici mesi si sono mantenute sostanzialmente stabili a 36,6 miliardi di RMB: ed è proprio su questo punto che si concentra la “fortuna” economica di NetEase, ovvero la capacità di incrementare ricavi e utili senza di fatto toccare i costi.
A trainare i ricavi è stato il segmento gaming che continua a rappresentare la componente principale del business: ricordiamo che, tra gli altri, oggi NetEase è il publisher di Marvel Rivals, titolo che sta piano piano conquistando sempre più interesse e che nel 2026 partirà con un suo circuito competitivo. Nel quarto trimestre NetEase ha generato 22 miliardi di RMB, mentre nell’intero 2025 ha totalizzato 92,1 miliardi di RMB. I giochi online attualmente costituiscono il 97,3% dei ricavi del comparto gaming, in aumento rispetto al 96,2% dell’anno precedente.
Prossimo obiettivo NetEase: l’AI
NetEase tuttavia non è solo Marvel Rivals. L’azienda ha infatti attribuito la performance positiva del 2025 al forte coinvolgimento registrato anche dagli altri franchise consolidati, citando titoli come Identity V, Eggy Party, Sword of Justice e Where Winds Meet. Secondo l’azienda, questi giochi hanno mantenuto community “sane” e un elevato livello di engagement, contribuendo alla stabilità dei ricavi. E adesso? Adesso NetEase punta all’AI. Il ceo William Ding ha ribadito che l’intelligenza artificiale rappresenta infatti una “competenza fondamentale” per sviluppo e operazioni.
A tal proposito nelle scorse settimane NetEase ha dichiarato di aver integrato l’AI lungo l’intero ciclo di sviluppo dei giochi, dall’ideazione al gameplay, migliorando l’efficienza produttiva e introducendo funzionalità dinamiche “AI-native” nei titoli di punta. Un esempio citato indirettamente è Where Winds Meet, noto per l’uso di NPC alimentati da AI. Tuttavia, il sistema ha suscitato critiche: alcuni giocatori hanno segnalato la possibilità di “manipolare” i personaggi non giocanti per saltare missioni o ottenere ricompense, mettendo in dubbio la profondità reale delle interazioni.
Non è tutto oro ciò che luccica
I risultati positivi arrivano però dopo un anno segnato da ristrutturazioni. Nel 2025 e inizio 2026, NetEase ha effettuato diversi licenziamenti e chiuso diversi studi, tra cui quelli di T-Minus Zero Entertainment e Bad Brain Games Studio. Il team di Seattle impegnato su Marvel Rivals ha subito tagli, così come lo studio di Montréal. Più recentemente, Anchor Point Studios ha lasciato NetEase per tornare indipendente. Nonostante queste operazioni, i numeri del 2025 mostrano una società finanziariamente solida che punta con decisione sull’AI come leva competitiva per il futuro del gaming.


