- Dal 9 marzo 2026 in Australia saranno obbligatori controlli sull’età per accedere ai videogiochi R18+ online
- I titoli coinvolti includono Grand Theft Auto Online, Mortal Kombat 1, Back 4 Blood, Dead Island 2 e The Texas Chainsaw Massacre
- I controlli possono prevedere verifica tramite documenti, carta di credito o riconoscimento facciale, con responsabilità a carico dei servizi online
Il governo australiano introdurrà a partire dal 9 marzo 2026 controlli sull’età per chiunque voglia accedere a determinate attività per adulti, inclusi i videogiochi classificati R18+ dall’Australian Classification Board. La misura rientra in un quadro più ampio di regolamentazioni volte a limitare l’accesso dei minori a contenuti destinati agli adulti come pornografia, chatbot basati su intelligenza artificiale in grado di generare materiale esplicito, motori di ricerca e store digitali capaci di offrire contenuti simili. Per tutti gli altri videogiochi, non saranno richiesti controlli sull’età.
Come funzioneranno i controlli
I titoli R18+ attualmente disponibili online in Australia includono giochi come Grand Theft Auto Online, Mortal Kombat 1, Back 4 Blood, Dead Island 2 e The Texas Chainsaw Massacre. I servizi interessati dovranno adottare metodi di verifica dell’età precisi, solidi, equi e affidabili, ha spiegato la Commissaria eSafety Julie Inman Grant che ha aggiunto: “Non permettiamo ai bambini di entrare in bar, negozi di alcolici, adult store o casinò, ma negli spazi online in cui trascorrono gran parte del loro tempo non esistono tali tutele. Questo cambierà con queste norme, che portano online le stesse protezioni di buon senso che abbiamo sempre avuto nella vita reale”.
Contromisure in atto per l’Australia
Le modalità previste per i controlli potranno includere verifica tramite documenti d’identità, carta di credito o sistemi di riconoscimento facciale. La responsabilità di implementare l’age assurance ricade sui singoli servizi, che potranno scegliere il metodo più efficace, superando la semplice autodichiarazione dell’utente. La classificazione R18+ per i videogiochi è stata introdotta in Australia nel 2011, dopo anni di pressioni da parte di sviluppatori e consumatori. Prima di quell’anno, titoli di grande successo come Fallout 3, Left 4 Dead 2 e F.E.A.R. 2: Project Origin erano stati vietati nel paese per motivi legati alla violenza o all’uso di droghe, ma furono successivamente approvati dopo modifiche o revisioni.
L’evoluzione delle regole online
Questa misura si aggiunge al recente divieto per minori di 16 anni di utilizzare piattaforme social come Instagram, YouTube, TikTok, Reddit e Snapchat. Alcune piattaforme, tra cui Discord e Roblox, sono state temporaneamente esentate, anche se sarà sottoposto a un’indagine dedicata. L’obiettivo delle nuove regole è estendere la protezione dei minori anche agli spazi digitali, garantendo un approccio uniforme per contenuti adulti e videogiochi R18+.


