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La bomba la lancia Travis Gafford, uno dei più importanti reporter indipendenti della scena di League of Legends, che nella tarda sera italiana riporta con insistenza le voci secondo cui Nikolaj “Jensen” Jensen avrebbe accettato la proposta di rinnovo del contratto del Team Liquid: 4.3 milioni di dollari per un periodo di tre anni. Un salario che, qualora confermato, trasformerebbe Jensen nel Paperon de Paperoni dell’LCS, diventando il giocatore più pagato nella storia del Nord America. Finora il più pagato era stato il toplaner Impact, sempre dei Liquid, con un contratto da 3.4 milioni $ firmato nel 2017 e in scandeza a novembre 2020, seguito da Huni, beneficiario di 2,3 milioni $ per due anni dai Dignitas.

Entrambi giocatori coreani, adesso scalzati nella classifica dei più pagati anche dagli europei. Appena qualche giorno fa avevamo riportato il rumor, lanciato da Jacob Wolf, secondo cui il toplaner Alphari sarebbe pronto a volare oltreoceano per raggiungere proprio il Team Liquid, stregato da un’offerta di 3 milioni $ per tre anni. Oggi un destino simile sembra toccare a Jensen per il proprio rinnovo con un salario ancora superiore. Il monte ingaggi dei Liquid, facendo due conti in tasca all’organizzazione che recentemente ha aperto anche la sua nuova facility in Europa, a Utrecht, arriverebbe così già a un record assoluto, registrando la cifra plausibile di 3 milioni $ l’anno, senza considerare il jungler, ruolo ancora da assegnare. Oltre il milione a testa di Alphari e Jensen ci sono da calcolare gli stipendi di Tactical e CoreJJ, rispettivamente vicini ai 250.000 $ e 600.000 $. Se il primo è un esordiente, il secondo potrebbe iniziare a puntare i piedi e richiedere un adeguamento del contratto visto il trattamento riservato ai suoi vecchi e nuovi compagni di squadra. 

Ciò che però fa storcere il naso non è tanto la cifra spesa per assicurarsi le prestazioni di un giocatore di League of Legends, quanto il fatto che Jensen, a gennaio 2021, avrà compiuto 26 anni: rinnovare un contratto di tale portata per tre anni lo porterebbe a competere fino a quasi 29 anni, un’età in cui già da diverso tempo si sarebbero dovuti abbandonare mouse e tastiera, soprattutto in top team come quelle che i Liquid ambiscono a diventare nuovamente dopo i quattro split consecutivi vinti, e la finale raggiunta al Mid-Season Invitational, nel biennio 2018-2019.

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