Garena_Brasile

In tutto il mondo ci sono molti miti, leggende e qualche verità sulle favelas brasiliane. Queste aree, ampiamente note per le loro storie di povertà e violenza però, hanno anche grandi storie e iniziative che sfuggono alle prime pagine. Storie di speranza, comunità e impegno per raggiungere uno stile di vita migliore, nonostante le sfide e l’assurda disuguaglianza sociale che gli abitanti delle favelas affrontano ogni giorno. A causa delle difficoltà finanziarie, è difficile per la maggior parte della popolazione brasiliana, in particolare quella che vive nelle favelas, acquistare attrezzature da gaming di prim’ordine o persino smartphone di prima qualità. Questo però, non ha impedito loro di giocare e di entrare nello scenario competitivo. Grazie a Free Fire, un battle royale per mobile di Garena che può essere supportato dalla maggior parte degli smartphone sul mercato, i giocatori professionisti come il campione del mondo Bruno “Nobru” Goes possono cambiare le loro vite e dire che “a favela venceu”,  “la favela ha vinto”, in portoghese.

La grande popolarità del gioco nel paese ha ispirato Globo, il più grande gruppo di comunicazione brasiliano, a investire nel gioco, trasmettendo la Lega brasiliana di Freefire sul suo canale televisivo a pagamento SporTV e investendo anche nelle divisioni minori. Il loro sostegno però, non si è fermato lì: alla fine del 2020 Globo ha collaborato con Taça das Favelas, tradotto approssimativamente in “Favelas Cup”, per creare un torneo nazionale di Free Fire riconosciuto a livello internazionale con squadre delle favelas di tutto il paese. Marcus Vinicius Athayde è stato il direttore generale del progetto della Favelas Cup, e ha raccontato in un lungo articolo per un girnale portoghese come è nato il torneo di Free Fire: “Noi siamo sempre attenti alle tendenze. Prima dell’isolamento sociale, il nostro fiore all’occhiello era la Favelas Cup per il calcio. Con la pandemia non è stato possibile portarla a termine per ovvi motivi e così abbiamo avuto l’idea, per colmare il vuoto, di realizzare la Favelas Cup di Free Fire, che è finita per diventare un fenomeno. Free Fire è un gioco molto accessibile, era già molto popolare tra i giovani delle favelas e noi volevamo entrare nel mondo degli eSport perché sappiamo che è il futuro. Niente di meglio che unirsi a Garena, e gli sviluppatori di Freefire hanno subito accettato. È stata un’ottima collaborazione”.

Le squadre di 12 favelas di 12 diversi stati brasiliani si sono qualificate per le finali dopo le prime fasi, dove si sono scontrate per un montepremi totale di 30mila dollari brasiliani (circa 6mila dollari). Il concorso è stato vinto da Divinéia, una favela dello stato del Paraná. Secondo Athayde, solo per le prime fasi, la Coppa Favelas ha avuto oltre 1 milione di spettatori. Le partite della fase iniziale sono state trasmesse in streaming da YouTube e dalla piattaforma di streaming di Garena BOOYAH !, mentre le finali sono state trasmesse in diretta su SporTV. “Il nostro obiettivo, in tutte le nostre azioni, è mostrare che la favela è un territorio vivo e dare delle opportunità ai suoi abitanti. Con Free Fire, non è diverso. La favela e il pubblico hanno abbracciato la Free Fire Favela Cup, ed è stato un enorme successo” afferma Athayde.

L’unico sponsor che è apparso nelle trasmissioni della Favelas Cup è stato il marchio di caffè brasiliano 3 Corações, in un accordo concluso direttamente con gli organizzatori. Oltre ad essere un media partner, Globo è anche entrato a far parte della Favelas Cup come sostenitore e non ha venduto pubblicità per la sua trasmissione. L’Head of Esports and Games Leandro Valentim ha detto: “Siamo coinvolti nella causa, con l’obiettivo di fare qualcosa di rilevante per queste comunità. Abbiamo sostenuto “Taça das Favelas Free Firesenza un obiettivo finanziario, proprio come facciamo con altri progetti e questa non era una trasmissione che abbiamo messo sul mercato”.

Indipendentemente dalla Favelas Cup, Free Fire è stato anche il gioco scelto per la Villages Cup (“Copa das Aldeias”, in portoghese), una competizione tra i villaggi indigeni brasiliani che conta 48 squadre di diverse tribù del paese. L’evento è supportato dalla piattaforma di streaming di proprietà di Huya Nimo TV, dove viene trasmesso. Grazie alla sua accessibilità e al potere mediatico, nell’ultimo anno la popolarità di Free Fire è cresciuta in modo significativo in Brasile, e i tornei ufficiali hanno avuto un aumento di pubblico del 107%. Nel 2020, Twitch ha stretto delle partnership con alcuni degli streamer del gioco più popolari del paese, come Nobru e con l’organizzazione LOUD, con l’obiettivo di portare parte di questo pubblico sulla piattaforma di streaming.