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Nel 1984 il Toronto Star chiede a Isaac Asimov di immaginare come sarebbe stato il 2019. Un “gioco” che voleva ripercorrere quanto fatto, 35 anni prima, da George Orwell, con “1984” (pubblicato nel 1949).

SE SCANSIAMO L’APOCALISSE – Il grande scrittore di fantascienza, eloquente divulgatore scientifico, ideatore della famose “Tre leggi della robotica”, predisse uno sviluppo del Mondo che rispecchia a grandi linee quello attuale, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo dei computer e la diffusione dei robot. Sempre che nel frattempo, fu la sua premessa, una nuova Guerra mondiale non avesse spazzato via l’intera umanità.

COMPUTER E APPRENDIMENTO – Alcuni aspetti molto importanti per gli appassionati di eSports sono stati azzeccati in pieno da Asimov. Si parte da una decisa metamorfosi dell’istruzione, trasmessa anche con supporti tecnologici. “Ci sarà finalmente l’opportunità per ogni giovane di imparare ciò che egli più desidera a modo suo, con i suoi tempi e la velocità di cui ha bisogno”. L’educazione “sarà divertente perché risplenderà all’interno di ogni animo e non sarà forzata dall’esterno”. I computer e i robot, secondo Asimov, faranno sì che il mondo sembrerà “correre da solo” e noi “avremo molto tempo libero per dedicarci alle nostre passioni”.

ALTRE “PROFEZIE” – Non si tratta di vere e proprie profezie, ovviamente, ma di suggestioni di un profondo conoscitore della scienza e della tecnologia. Così Asimov immaginava che il 2019 l’uomo sarebbe tornato sulla luna (magari per colonizzarla, portandovi inizialmente le fabbriche inquinanti), ma anche che avrebbe affrontato con decisione il problema dell’ambiente e puntato a creare un lungo periodo di conservazione della pace. In merito al progresso tecnologico Asimov pensava già allora che “in passato, ha sempre creato più lavoro di quello che ha distrutto e non c’è motivo per pensare il contrario anche nel 2019”.

Ecco l’articolo originale di Isaac Asimov, ripubblicato in questi giorni dal Toronto Star.

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