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Prosegue senza soluzione di continuità la maledizione di Rharesh e DarkChri: la coppia fissa della corsia inferiore perde la terza finale consecutiva dell’ESL Vodafone Championship, la seconda nell’arco di tre mesi. A nulla è valso cambiare casacca passando prima dagli iDomina ai Racoon e infine dai Racoon agli Outplayed. Se alla Milan Games Week l’ostacolo furono i Samsung Morning Stars, questa volta alle finali di Roma in occasione dell’EsportsFest a prendersi la prima pagina sono stati i MOBA ROG, vincitori per 3-1 in una delle finali più combattute degli ultimi anni.

I MOBA ROG erano i favoriti ma una finale LAN dal vivo può sempre riservare sorprese. Il livello competitivo mostrato in finale è stato qualitativamente alto da entrambe le parti ma i MOBA ROG, come già avevano dimostrato a inizio stagione, si sono affermati grazie soprattutto al loro essere più squadra. Il merito di questo cambiamento repentino è indubbiamente da attribuire allo staff tecnico che ha saputo trasformare un team di personalità in una squadra sinergica: un lavoro compiuto in particolare da Gabriele Ingrassia, responsabile della sezione di League of Legends, Jorge Iranzo, Team Manager, Andrea Galeati, Head Coach, Ivan Borrell, analyst, e David Cortes. 

Il merito principale va ovviamente riconosciuto ai giocatori che hanno saputo eseguire nel migliore dei modi quanto studiato a tavolino. Stenbosse in corsia superiore ha confermato di essere stato un ottima scoperta dopo la stagione nel PG Nationals Summer 2019 con i Dropz. Aki dopo alcuni split difficili è tornato a livelli altissimi in corsia centrale: in pochissimi sono riusciti anche solo a tenergli testa. Guubi e Click sono invece diventati improvvisamente la miglior botlane della scena competitiva, pari probabilmente solo a Bullet e Brizz dei Qlash Forge. Infine un applauso a scena aperta per Khema, all’anagrafe Emanuele Conti: tante maglie, tante panchine, spesso bistrattato e sottovalutato incolpevolmente, ha finalmente conquistato il posto che gli appartiene tra i migliori jungler d’Italia. Un riconoscimento che avrebbe meritato già tempo fa e che oggi certifica con la vittoria dell’ESL Vodafone Championship.

In generale i MOBA ROG hanno vinto la finale grazie alle draft più solide e più in linea con lo stile dei propri giocatori. Se a questo aspetto aggiungiamo la pressione portata da Khema sulla corsia inferiore i MOR hanno ottenuto la ricetta perfetta per la vittoria. L’unico passaggio a vuoto lo hanno avuto nel secondo game, sorpresi dalla draft degli Outplayed e dall’incapacità di reagire alle difficoltà trovate nelle fasi centrali della partita. Nei due game successivi Aki e Stenbosse hanno serenamente gestito le proprie corsie consentendo a Khema di rivolgere altrove le propri attenzioni per poi riversare sull’intera mappa il vantaggio ottenuto in corsia inferiore. 

Per i MOR si tratta della prima storica vittoria in una competizione italiana: e tra meno di una settimana li aspetta il Red Bull Factions per l’ipotetico bis. Ad attenderli ancora Outplayed e Qlash Forge. 

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