Articolo top

Noi di eSportsMag sappiamo che la vostra sete di curiosità non si placa molto facilmente, proprio per questo da oggi parte una nuova divertente rubrica. Vi ricorderemo (o spiegheremo, per chi non li conoscesse) i più famosi (e non) easter eggs del mondo videoludico. E non dite che è appena passato Natale e già parliamo di Pasqua, perché è solo una coincidenza!

COSA È UN EASTER EGG – Per chi non lo sapesse gli easter eggs non sono altro che dei contenuti, che i progettisti o gli sviluppatori di un prodotto, specialmente di videogames, nascondono nello stesso. Talvolta si può trattare anche di riferimenti più o meno velati ad altre pubblicazioni come libri, fumetti, film, serie TV, oppure ad altri videogiochi che solo gli utenti con un occhio più attento riescono a scovare. Ma partiamo con un rapido accenno storico.

CREATED BY WARREN ROBINETT – Iniziamo da quello che è considerato il primo easter egg della storia dei videogiochi. È risalente al 1979, anno di pubblicazione di “Adventure”, un gioco di avventura per la console Atari 2600. Lo sviluppatore del gioco inserì questo easter egg per “farsi giustizia”, sull’onda di un malcontento generale dei programmatori dell’azienda che vedevano ogni gioco pubblicato come “Creato da Atari” invece che dai singoli sviluppatori.

Per visualizzare questo easter egg all’interno del gioco bisognava recarsi nel castello nero all’interno del quale, in una delle stanze; qui era presente un oggetto invisibile noto come il “gray dot” (punto grigio). Per riuscire a prendere questo oggetto il giocatore doveva “far rimbalzare” il personaggio lungo il muro inferiore. Portando il punto all’estremità orientale del corridoio sotto al castello dorato mentre sono presenti altri oggetti variamente colorati all’interno della stanza, questo rende l’oggetto che rappresenta il muro anch’esso “invisibile”, permettendo al giocatore di attraversarlo e di giungere in una stanza in cui compare la famosa scritta con il nome di chi ha creato il gioco.

 

KINGDOME COME DELIVERANCE E IL PADRINO – Continuiamo con l’easter egg presente in Kingdome Come Deliverance. All’interno di una tomba del gioco troviamo, infatti, un riferimento al famoso film “Il Padrino” e, più nello specifico, alla celebre scena della testa di cavallo mozzata nel letto.

 

OVERWATCH E I GEROGLIFICI – Concludiamo questo primo excursus nel mondo degli easter eggs con un riferimento a World of Warcraft presente nello sparatutto in prima persona di casa Blizzard. Su alcuni geroglifici incisi su dei blocchi di pietra compare anche il logo dell’”Orda”, ovverosia una delle fazioni dell’MMORPG della stessa software house.

Articolo bottom

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento
Inserisci il tuo nome