L’organizzazione spagnola avrebbe provato a convincere il giocatore a lasciare gli Empire per entrare in corsa come jungler titolare.

Le difficoltà che gli Esport Empire stanno affrontando in questa prima parte di stagione del Pg Nationals, il campionato italiano, sembrano arrivare anche al di fuori della Landa, almeno quella giocata. Secondo diverse fonti si sarebbe aperto da alcuni giorni un contenzioso tra l’organizzazione italiana e gli Ucam Tokiers, realtà che compete nella massima serie della SuperLiga spagnola, che ha come oggetto il jungler bulgaro Dimitar “LeBron” Kostadinov, attualmente in forze proprio agli Esport Empire. Secondo quanto appreso, gli Ucam avrebbero contattato il giocatore durante l’attuale Summer Split per provare a convincerlo a lasciare gli Empire, nonostante il contratto in essere, e migrare tra le fila della squadra spagnola. 

LeBron, jungler degli Esport Empire

Denuncia a Riot?

Si tratta di un comportamento considerato illecito da Riot Games e che pertanto va analizzato con attenzione. Non è infatti possibile contattare un giocatore in via diretta quando si trova sotto contratto con un’altra organizzazione, a meno che non sia questa stessa a permettere al player di poter ricevere offerte, magari perché spostato in panchina o perché a fine contratto, due fattispecie in cui LeBron sicuramente non si trova allo stato attuale. Secondo quanto riportato dalle fonti gli Esport Empire avrebbero deciso di sollevare l’accaduto di fronte a Riot Games, “denunciando” gli Ucam per pratica scorretta di “poaching” dopo che il giocare avrebbe prontamente comunicato alla propria squadra l’operato del club spagnolo.

Perché gli Ucam

Gli Ucam, che attualmente occupano l’ultima posizione in classifica in Superliga con due vittorie e sette sconfitte, avevano incontrato delle difficoltà nella seconda metà di giugno quando il jungler titolare di lungo corso Cantoursna “Nji” An il 22 giugno aveva improvvisamente annunciato il ritiro dalla scena competitiva nemmeno a metà del campionato, accusando pubblicamente, come riportato da Marca, uno dei manager del team di trattarlo male e di offenderlo durante gli allenamenti. Una querelle poi continuata su Twitter con un reciproco scambio di accuse ed epiteti irripetibili, sfociati nella diatriba persino con il botlaner del team, il polacco Dominik “ZAMULEK” Biela. Ritrovatisi senza jungler, nell’attesa di trovare un nome definitivo su cui investire gli Ucam avevano promosso lo spagnolo Manuel “Rewound” Olmo Carreño dall’Academy, diventando immediatamente l’mvp del match contro i Mad Lions.

Tentativo su LeBron

È probabilmente in questo momento che gli Ucam hanno iniziato a guardarsi intorno, cercando un nuovo jungler e provando a contattare LeBron, già esperto della scena spagnola dopo la sua avventura con il Barca Esports lo scorso Spring Split, forse anche nel tentativo di far leva sulla situazione non rosea degli Esport Empire, in ultima posizione al Pg Nationals e con diverse difficoltà oggettive in un team che era stato costruito per arrivare non solo ai playoff ma per qualificarsi agli European Masters. Fallito il tentativo, gli Ucam hanno infine deciso di puntare sul giovane Francisco ‘Thayger’ Mazo, giocatore arrivato dal Ramboot Club con cui pochi giorni prima era stato promosso nella Seconda Superliga El Corte Ingles, la serie inferiore iberica, dopo due anni nella Liga Nexo del Circuito Tormenta.

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