I Ronin Esports sono pronti a entrare nella scena competitiva di League of Legends: non solo italiana.

Dalle ceneri delle Manguste nascono i futuri rivali dei samurai più famosi dell’esports: i Ronin. O almeno questo è quello che, ovviamente, gli si può augurare: arrivare a competere con i G2 Esports è indubbiamente il miglior in bocca al lupo che gli si possa fare. Al momento, però, la realtà è l’intenzione di partire con calma, dal basso, senza fretta: cercando, quindi, di costruire il proprio futuro competitivo in modo sostenibile, contrariamente a molti che pensano invece di poter entrare sbattendo le porte a suon di denaro scintillante per poi ritirarsi dopo qualche mese non trovando un ritorno economico.

Già presenti su Twitter, i Ronin hanno deciso di puntare su League of Legends, data la formazione precedente di alcuni ex-componenti delle Manguste, organizzazione a lungo presente nella scena competitiva che ha più volte tentato di qualificarsi al PG Nationals. Il futuro sarà quindi il Pgnats? Non proprio: secondo le prime indiscrezioni i Ronin hanno sì l’intenzione di competere in Italia, partendo proprio dal nuovo circuito Tormenta e programmando così una presenza nel lungo periodo a piccoli passi, ma pare che il primo cartellino della nuova organizzazione sarà invece timbrato altrove, all’estero.

Un’esperienza, d’altronde, già vissuta con i Goskilla, organizzazione tutta italiana che ha però deciso di competere, sia su League of Legends che su Rainbow Six Siege, su circuiti stranieri: nella Baltic Masters per il primo, in cui hanno vinto il titolo dello Spring Split e si sono riqualificati per il Summer Split; nella lega germanica GSA per il secondo in cui attualmente occupano la terza posizione dietero G2 Esports e Sissi State Punks, davanti ai Penta.

A breve dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale: in caso di novità provvederemo ad aggiornarvi tempestivamente. 

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