Madrid, Spain - November 3: --- during Worlds 2019 Semifinals at Palacio Vistalegre on November 3, 2019 in Madrid, Spain. (Photo by Michal Konkol/Riot Games)
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Seul, 3 novembre 2018. L’Europa torna in finale dei mondiali di League of Legends dopo sette anni. Di fronte i Fnatic, campioni europei dell’EULCS, e gli Invictus Gaming, vice-campioni cinesi dell’LPL. Due regioni che per anni si sono dovute accontentare delle briciole lasciate dalle squadre coreane, trionfanti per cinque anni consecutivi dal 2013 al 2017 sia ai mondiali che al secondo evento internazionale più importante della stagione, il Mid-Season Invitational, con una sola interruzione: i cinesi EDG vincitori dell’MSI 2015 sugli SK Telecom, tre volte iridati. Una finale terminata con la vittoria degli Invictus Gaming per 3-0 sui Fnatic a sancire il nuovo dominio cinese già imposto all’MSI sei mesi prima con il trionfo degli RNG e di UZI.

Madrid, Spain – November 3: — during Worlds 2019 Semifinals at Palacio Vistalegre on November 3, 2019 in Madrid, Spain. (Photo by Michal Konkol/Riot Games)

Parigi, 10 novembre 2019. La storia non è cambiata. A giocarsi la finale saranno ancora due rappresentanti di Europa e Cina. I G2 Esports, campioni della neonata LEC sia nello Spring che nel Summer, e i FunPlus Phoenix, campioni dell’LPL cinese nel Summer con una splendida vittoria sugli RNG.

Madrid, Spain – November 3: — during Worlds 2019 Semifinals at Palacio Vistalegre on November 3, 2019 in Madrid, Spain. (Photo by Colin Young-Wolff/Riot Games)

Da una parte la squadra favorita del torneo fin dall’inizio della competizione, per la prima volta un’europea: perché i G2 Esports dopo aver vinto l’MSI 2019 e i due titoli casalinghi cercano il Grande Slam, impresa mai riuscita a nessuno nella storia di League of Legends. Dall’altra gli FPX, squadra semisconosciuta fino a poco tempo fa che nell’ultimo anno in Cina ha finalmente trovato la propria dimensione, grazie agli investimenti realizzati dopo l’adozione del modello a franchigie, stile NBA: ogni squadra del campionato di Pechino nel 2020 avrà la propria arena e ogni partita si svolgerà in casa e fuori casa, come negli sport tradizionali.

Madrid, Spain – November 3: — during Worlds 2019 Semifinals at Palacio Vistalegre on November 3, 2019 in Madrid, Spain. (Photo by Michal Konkol/Riot Games)

Da una parte Caps, all’anagrafe Rasmus Winther, danese di 19 anni. All’attivo vanta già un quarto di finale nel 2017, quattro titoli europei consecutivi tra primavera 2018 ed estate 2019 con due squadre diverse, il titolo MSI 2019 e soprattutto il ritorno in finale. Perché con i Fnatic sconfitti dagli IG c’era anche lui. Poi il passaggio agli acerrimi rivali dei G2 Esports e l’instaurazione di un nuovo impero: i G2 diventano il miglior team che l’Europa abbia mai “prodotto” per stile di gioco, per consapevolezza dei propri mezzi, per talenti individuali e sinergia di gruppo. Wunder, Jankos, Caps, Perkz e Mikyx forse non sono i cinque migliori giocatori al mondo in assoluto ma insieme rappresentano la miglior formazione oggi possibile. Hanno dovuto sconfiggere due squadre coreane per dimostrarlo: i Damwon Gaming, terzi in Corea, e gli SK Telecom, primi, senza dimenticare che già all’MSI 2019 G2 e SKT si erano affrontate sempre in semifinale.

Madrid, Spain – November 3: — during Worlds 2019 Semifinals at Palacio Vistalegre on November 3, 2019 in Madrid, Spain. (Photo by Colin Young-Wolff/Riot Games)

Dall’altra parte Doinb, Kim Tae-sang, il coreano di Cina, uno dei giocatori più talentuosi che Seul abbia sfornato negli ultimi anni ma che per emergere è dovuto emigrare in Cina, partendo nel 2015 dai Qiao Gu Reapers. Un percorso lungo, costellato di imprevisti e difficoltà, che lo ha mantenuto ripetutamente nel limbo tra l’essere un buon giocatore dal talento inespresso e un vero fenomeno. La pazienza è la virtù dei forti, si dice: Doinb non avrebbe potuto averne di più se è solo dopo quattro anni dal suo debutto sulla scena competitiva che ha finalmente raggiunto l’apice della propria carriera. Per raggiungere la finale ha dovuto mettere in fila entrambe le finaliste del 2018, quasi un segno del destino. GimGoon, Tian, Doinb, Lwx e Crisp sono la formazione che più di tutte è cresciuta durante il mondiale. Nonostante la loro vittoria all’LPL, in pochi avrebbero scommesso su un loro arrivo in finale: “peccano di esperienza”, “sono alla loro prima competizione internazionale”, “si scioglieranno alle prime difficoltà” erano le obiezioni più comuni al loro successo. Nulla di più sbagliato.

Nel frattempo aspettando la finale del 10 novembre il mondiale di League of Legends continua a registrare numeri da capogiro in merito agli spettatori. Il picco è stato raggiunto proprio nella semifinale tra G2 Esports e SK Telecom: quasi 4 milioni di persone in contemporanea, per la precisione 3.985.787, hanno seguito nel mondo tra Twitch e Youtube il match, escludendo gli spettatori cinesi, i cui dati non sempre sono affidabili o facilmente leggibili. Il match tra le due squadre è così diventato il più seguito della storia all’interno di una competizione esport.

Premesse che fanno salire inevitabilmente l’attesa per la finale di Parigi: una finale che vivremo dal vivo fino all’ultimo momento.

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