A causa dell’invasione di Noxus su Ionia la presenza di spiriti demoniaci, chiamati Azakana, sta aumentando sempre più vertiginosamente. Entità che attirano gli spiriti dei defunti verso una nuova esperienza terrena, possedendone i corpi e, molto spesso, la piena volontà. È quanto successo a Yone, personaggio che abbiamo incontrato per la prima volta nell’universo narrativo di League of Legends mentre dava la caccia a Yasuo, suo fratello, rimanendo poi ucciso. Una settimana fa il nuovo video animato di Riot Games raccontava il futuro di Yone, immediatamente dopo la morte. Solitamente gli spiriti di Ionia trovano la pace ma questa volta qualcosa è andato storto e un Azakana ha preferito impossessarsi di Yone che, adesso lo sappiamo, è il prossimo campione di League of Legends.

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Cosa dobbiamo aspettarci? Riot Games lo presenta così: “Cos’hanno in comune Kai’Sa, Senna e Yone? Se la vostra risposta è ‘Tutti loro possono essere giocati in corsia inferiore’, tecnicamente avete ragione. Ma quello che volevo sentirvi dire era ‘Tutti loro esistevano nella storia prima di finire nella mia lista ban’.” Yone è il terzo campione che emerge dalla storia di League of Legends per approdare sulla Landa degli Evocatori: un personaggio che quindi, come Senna, abbiamo già incontrato durante l’esplorazione di Runeterra e che oggi prende vita come protagonista assoluto. E le sue abilità, pensate primariamente per essere utilizzate in corsia centrale, ma non solo, confermano tutto il suo potenziale bellico. Tenendo conto che Yone utilizzerà due spade, una per mano, ecco le sue abilità.

Passiva – Via del cacciatore

Yone usa due spade, e ogni secondo attacco infligge danni magici aggiuntivi. La sua probabilità di colpo critico è raddoppiata, ma i colpi critici infliggono danni ridotti. 

Q – Acciaio mortale

Yone affonda la sua spada in avanti, infliggendo danni fisici agli avversari e guadagnando una carica di Tempesta incombente sul colpo. Con due cariche, Yone può scattare in avanti generando un’onda che scaglia in aria i nemici. 

W – Fendente spirituale

Yone sferra un possente fendente ad arco, che infligge danni pari a una parte della salute massima del bersaglio. Dopo aver colpito un nemico, Yone ottiene anche uno scudo temporaneo, la cui potenza aumenta in base al numero di campioni colpiti.

E – Anima liberata

Yone assume la sua Forma spirituale, guadagnando velocità di movimento e lasciando dietro di sé le sue spoglie mortali. Allo scadere del tempo, Yone torna nel suo corpo e infligge una percentuale di tutti i danni inflitti in Forma spirituale.

R – Destino segnato

Yone colpisce tutti i nemici sul suo cammino e si teletrasporta dietro l’ultimo avversario colpito, dopodiché li lancia in aria e li trascina verso di sé. 

A raccontare come è nato il concept di Yone è Jonathan “EndlessPillows” Fuller, designer dei campioni di League of Legends. “All’inizio volevo che Yone fosse una specie di ‘specchio’ di Yasuo. So che sembra strano, ma volevamo ridurre la percentuale di scelta di Yasuo per il bene di LoL. Yasuo è il campione più giocato di League of Legends. Fornire a chi lo usa come campione principale un’alternativa con meccaniche simili poteva aiutare a incrementare la diversità e il senso di novità di ogni partita.”

Un punto di partenza che tuttavia non è stato poi sviluppato: “Creare un campione con le peculiarità di Yasuo senza ritrovarsi con una semplice versione 2.0 è praticamente impossibile. Nonostante i numerosi tentativi, alla fine abbiamo dovuto convenire che non era possibile dare vita a uno Yasuo migliore di Yasuo.”

Nel frattempo Yone faceva già la sua comparsa su Legends of Runeterra, come ha rivelato il bozzettista senior Justin “Riot Earp” Albers: “Il suo design in LoR era basato sulla sua identità in quel momento. È uno dei seguaci di Yasuo, quindi aveva senso che fosse simile a lui, e questo funziona alla grande per l’illustrazione sulla carta. Purtroppo, per via della visuale dall’alto di LoL, quell’aspetto non gli avrebbe fornito una riconoscibilità adeguata.”

Grazie a Riot Earp e al suo lavoro nella mente dei champion designer iniziano a delinearsi alcuni aspetti di Yone, partendo dalla sua morte. Ed è qui che entrano in gioco gli Azakana: “Al suo arrivo nell’aldilà è stato immediatamente preso di mira da un azakana, un demone minore che si ciba di emozioni negative. Sono in pratica i cugini più deboli dei demoni come Evelynn e Tahm Kench. Se questi due incarnano emozioni primitive come il desiderio e l’ossessione, gli azakana sono manifestazioni di sensazioni più specifiche e personali: l’insicurezza che ci logora, la paura di essere dimenticati.”

Yone alla fine riesce a sconfiggere l’Azakana ma è una vittoria effimera, che relega il demone solo in parte a un ruolo da comprimario. La conseguenze principale è che Yone è adesso in grado di separare la sua anima dal proprio corpo, lasciando dietro di sé le sue spoglie mortali per camminare nel regno degli spiriti per un breve periodo di tempo. Esattamente come descritto nell’abilità E – Anima Liberata presentata in precedenza: abiltà che gli permette di colpire i suoi nemici marchiandoli con danni puri nascosti che si sprigionano quando torna nel suo corpo. “Diversamente da Zed e LeBlanc, però, Yone non può scegliere se rientrare o meno nel suo corpo: allo scadere del tempo, la sua anima è costretta a tornare.”

E la particolarità delle due spade? “Inizialmente Yone doveva essere uno schermagliatore, ruolo adatto a un guerriero con due spade. La spada umana infligge danni fisici mentre quella azakana provoca danni magici: questo dona a Yone una certa varietà, permettendogli di affrontare anche gli avversari più tosti.” Spiega ancora l’animatore senior Adam “Cattlegrid” Turnbull: “Volevo che ciascuna delle spade di Yone risultasse diversa. Nonostante abbia sempre usato due armi, il peso e la sensazione data dalla lama dell’azakana sono molto diversi da quelli della sua cara vecchia spada d’acciaio. Per rappresentarlo volevamo dare maggiore velocità agli attacchi portati con la spada d’acciaio e più portata a quelli dell’azakana, enfatizzandone dimensioni e massa.

In particolare la sua Q – Acciaio mortale è totalmente dedicata alla sua spada umana. “Ricorda la Tempesta d’acciaio di Yasuo, ma invece di evocare un tornado per lanciare in aria i suoi nemici Yone sfrutta il vento per schizzare verso i suoi nemici, sbalzandoli in aria. Di contro la sua W – Fendente spirituale fa totale affidamento sulla lama dell’azakana: una spazzata che infligge danni magici ai nemici sul suo cammino e protegge Yone dai danni con uno scudo.”

Yone arriverà sulla Landa con la patch 10.16 ma già da queste prime rivelazioni sembra poter diventare un serio contendente a Yasuo, il fratello, tra i personaggi più giocati e apprezzati dell’universo narrativo di Runeterra.