Guild esports, l’organizzazione esportiva di David Beckham, è pronta a investire in un team femminile di Rocket League.

Tutto nasce da un accordo esclusivo di tre anni tra Guild e Sky per offrire maggiori opportunità alle donne nel settore degli esports e sviluppare la community.

La partnership si focalizzerà su tre aree principali: le donne nel gaming, il coinvolgimento del pubblico e le performance esportive. Sky e Guild puntano a creare un ambiente inclusivo e a sviluppare opportunità professionali adeguate per le donne negli esports.

Sky otterrà anche i diritti sul nome del quartier generale del gruppo a Shoreditch, lo Sky Guild Gaming Center, e diventerà il fornitore ufficiale di wi-fi, banda larga e rete. Inoltre, il logo Sky apparirà in primo piano sulle maglie e sugli edifici della squadra Guild.

«È grandioso che Guild Esports abbia un nuovo fantastico partner in Sky e sono lieto di dargli il benvenuto nella famiglia di Guild», ha dichiarato David Beckham, co-proprietario dell’organizzazione esportiva.

«Siamo molto orgogliosi della nostra partnership con David – ha detto Kal Hourd, amministratore delegato di Guild -. È stato così incredibilmente prezioso per la nostra azienda ed è davvero entusiasta di questo accordo.

Crediamo che questa partnership porterà Guild ai massimi livelli di performance nei quattro videogiochi in cui schieriamo i nostri giocatori professionisti, oltre a farla diventare leader globale nel coaching e nelle prestazioni esportive».

L’importante partnership tra Sky e Guild mette in evidenza quanto Rocket League attiri gli sponsor. La mancanza di violenza e armi nel videogame è un vantaggio, inoltre il gameplay incentrato sull’auto è invitante per i marchi automobilistici.

Un gran numero di brand, tra cui la casa automobilistica Renault, The General Insurance, il gigante dell’e-commerce Shopify, il fornitore di telecomunicazioni Vodafone e ora Mobil 1, ha sponsorizzato o attualmente sponsorizza squadre della Rocket League con accordi sui diritti di denominazione.

Guild ha attualmente squadre competitive anche in Apex Legends, Fifa, Fortnite e Valorant. Quello di Rocket League è il secondo team di sole donne creato dall’organizzazione: il primo è stato il team di Valorant, che ha finora avuto un grande successo.

I fan dell’organizzazione esportiva auspicano che in futuro vengano create sempre più squadre femminili firmate Guild e che l’esempio di uno dei più grandi nomi degli esports nell’Ue spinga altre società all’emulazione.

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