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Il team eSports milanese chiude tra i vincitori la seconda edizione di B Heroes, la docuserie dedicata alle startup trasmessa da Sky1. I Mkers con il loro progetto dedicato alla “tasformazione digitale”, si sono classificati al terzo posto assoluto (su 650 aziende iscritte), incassando 200 mila euro. Un successo per un team che ha dovuto scontrarsi inizialmente proprio con la diffidenza di chi di eSports non sapeva ancora nulla, come conferma il Ceo, Paolo Cisaria.

IL COMMENTO DI CISARIA –Siamo partiti con attorno molta diffidenza. Molti pensava che fossimo solo un gruppo di ragazzini che passavano le giornate davanti alla console a giocare con i videogame – spiega Paolo Cisaria -, e anche per questo quello di ieri sera è stato un bel risultato, importante anche perché, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito a far conoscere la scena eSports a chi non la conosceva. Altrimenti continuiamo solo a parlarci tra di noi”.

IL PERCORSO VERSO LA FINALE – “E’ stato un percorso impegnativo, che ci ha dato la possibilità di avere una mentorship di tutto rispetto. Ci sono stati incontri impegnativi, che ci hanno messo a nudo, partendo da un’analisi degli atteggiamenti individuali sino ad arrivare ad un’analisi strutturale del team. Al di là della spettacolarizzazione televisiva è stato un percorso molto serio, proprio come ce lo aspettavamo da un progetto che ha Banca Intesa San Paolo alle spalle”.

COSA CAMBIERA’ ORA PER I MKERS – “Continuiamo un percorso avviato due anni fa. I 200 mila euro “vinti” entreranno a far parte di un round di investimenti ben più grande. Siamo un team eSports, ma siamo anche un’azienda – chiude Cisaria -, abbiamo chiuso i primi due anni puntando alla creazione di un brand, e probabilmente il risultati di ieri è la conferma che ci stiamo riuscendo. Siamo pochi, ma abbiamo una struttura solida, che lavora seriamente. Entro qualche settimana annunceremo altri importanti progetti”.

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