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Il portale eSports.com, riferimento per la community eSports di lingua tedesca, con tanto di criptovaluta dedicata (la ERT) è in amministrazione controllata, prossimo alla liquidazione. Ha pubblicato testi e video fino a qualche giorno fa, ma i forum già dallo scorso autunno non avevano più nessuno a moderarli. La discesa delle visite al sito ha fatto il resto, e dalle 13 del 14 marzo scorso il portale è in amministrazione controllata.

IL PORTALE DI RIFERIMENTO – Negli ultimi mesi le visite sono scese costantemente, e non hanno mai superato gli 80mila contatti quotidiani, un numero considerato non sufficiente per quello che si definiva “il portale della community di eSports in più rapida crescita in tutto il mondo”. Ora l’obiettivo dell’amministratore (Rolf Pohlmann, un avvocato di Monaco di Baviera) è solo quello di tutelare il patrimonio rimanente fino a quando terminerà la procedura d’insolvenza, in modo da tutelare i debitori.

UN PROGETTO (TROPPO) MAESTOSO – Triste fine, dunque, per il portale eSports.com, che aveva saputo stupire anche con la creazione di una criptovaluta blockchain, la ERT, acronimo di Esports Reward Token, con la quale pagava hardware, merchandising, biglietti, ore di coaching e scommesse sugli eSports. La ICO (Initial Coin Offering) con la quale la società eSports.com AG nell’ottobre 2017 avviò il suo progetto di criptovaluta raccolse oltre 5 milioni di euro. Nel marzo 2018 la società annunciava la chiusura del ramo scommesse, ma nello stesso mese avviava una partnership con il team danese Astralis (uno dei top su Counter Strike) e sempre lo scorso anno, a giugno, annunciava l’acquisizione del 19,5% dell’australiana iCandy Interactive, consolidava la sua struttura societaria con l’ingresso di nuovi investitori e annunciava una collaborazione pluriennale con il Borussia Dortmund. Ad agosto 2018 eSports.com ha poi sponsorizzato la ESL Arena durante il Wacken Open Air 2018, un evento che ha fatto sposare musica e eSports. Individuare cosa sia successo non è così semplice.

DIVERGENZE INTERNE – Secondo il portale tedesco GamesWirtschaft ad affossare eSports.com sono state delle divergenze interne. Esports.com AG è basata su una rete di aziende, partner e investitori finanziari (da dicembre 2018 era stata avviata anche una joint venture tra eSports.com e 7Sports della rete televisiva ProSiebenSat.1), ma già nel febbraio scorso una delle figure più esperte, la manager Arne Peters, a lungo a capo di Intel e ESL ha rassegnato le dimissioni. Pare che i tornei con i professionisti del Borussia Dortmund siano stati solo pianificati, ma mai realizzati. Insomma, qualche segnale di allarme, per i più attenti, c’era già stato.

E ORA? – Ora l’epilogo, con la società che si avvia verso la liquidazione, e la scena eSports tedesca ancora un po’ scossa dopo l’esplosione della bolla eSports.com. il portale eSports.com ha chiuso i battenti a fine marzo, e resta solo da chiarire come proseguirà la joint venture con ProSieben, in caso di dichiarato fallimento del partner. Il gruppo televisivo assicura che i suoi piani non subiranno stravolgimenti, ma sarà necessario attendere la conclusione della vicenda eSports.com per comprenderne veramente le reali dimensioni.

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