Alle 9:18 di ieri sera il mondo di League of Legends si è fermato: i Fnatic hanno comunicato l’addio del proprio botlaner Martin “Rekkles” Larsson. Idolo dei tifosi, bandiera della squadra: Rekkles non era più solamente un giocatore ma un vero simbolo associato all’organizzazione britannica. E poco importa se nel 2015 aveva abbandonato i Fnatic dopo appena un anno per andare agli Alliance: era tornato dopo appena uno split ed era ciò che contava. Chiunque aveva pensato che non se ne sarebbe mai più andato. Sono passati cinque anni e mezzo da quel momento: e da oggi, dopo 8 anni, 26 primi posti, 566 game disputati e un KDA totale di 6,6, Rekkles non fa più parte dei Fnatic.

Ieri pomeriggio, dopo diversi rumor che già circolavano da giorni, Rekkles ha comunicato al proprio ormai ex-team di aver accettato la corte di un altro team, decidendo quindi di non rinnovare il contratto scaduto appena pochi giorni prima. Una decisione maturata però solo nell’ultimo periodo. I Fnatic hanno infatti sottolineato che Martin a inizio 2020 aveva espresso la volontà di rinnovare il contratto. L’organizzazione ha dichiarato di aver proposto l’offerta economica più importante di sempre nella storia dei Fnatic: non solo un incremento salariale ma anche la possibilità di rimanere nella società, come staff o manager, dopo il suo ritiro più, verosimilmente, quote di proprietà dell’organizzazione. Nonostante tali favorevoli condizioni Rekkles ha deciso di non proseguire il proprio percorso in “black and orange”: “Una decisione non basata sul denaro”, ha specificato il comunicato.

La vera storia dietro l’addio di Rekkles riguarda le lusinghe arrivate dai G2 Esports, orfani di Perkz, pronto ad accasarsi nella corsia centrale dei Cloud9, e al 99% prossimo team dell’ex-Fnatic. Quando si parla di decisione non basata sul denaro l’alternativa è la gloria, la sete di vittorie di Rekkles che può essere soddisfatta, secondo il suo giudizio, solo dai G2. Nonostante sia stato lui stesso a indicare Nisqy per la corsia centrale dei Fnatic per sostituire il partente Nemesis, Martin avrebbe voluto una ristrutturazione completa del team che gli garantisse di poter competere con i G2 Esports: via Bwipo, via Hylissang, salvando il solo jungler Selfmade. Sfumato il contratto con Alphari, toplaner soffiatogli dal Team Liquid che gli ha offerto 1 milione a stagione, e senza un support all’altezza disponibile sulla piazza, i Fnatic hanno preferito confermare sia Bwipo che Hylissang, portando evidentemente Rekkles alla decisione di salutare, non soddisfatto dal mercato della propria organizzazione.

Ai G2 Esports Rekkles ritroverebbe Caps, giocatore con cui ha vinto due titoli europei e ha raggiunto la finale mondiale nel 2018. Oltre ad avere come compagno di corsia Mykix, suo amico da sempre.

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