Saltata l’edizione 2020 causa Covid-19, ritorna ufficialmente il Mid-Season Invitational, il primo torneo internazionale della stagione competitiva di League of Legends. Contrariamente al mondiale che chiude l’anno professionistico e in cui competono, a seconda del ranking delle regioni, le due o tre migliori squadre dei vari circuiti competitivi (una nel caso delle regioni minori), l’MSI accoglie solo le vincitrici dei rispettivi campionati, assicurandosi di avere la miglior squadra di ogni singola lega. 

La scelta della sede 2021 non è stata banale, dovendo necessariamente tenere in considerazione il fattore Covid-19. L’Islanda è attualmente uno dei paesi meno colpiti dall’epidemia: dall’inizio dell’emergenza ha registrato poco più di 6.000 casi, con un incremento giornaliero allo stato attuale di 5-6 casi. Indubbiamente uno dei posti almeno all’apparenza più sicuri e, soprattutto, che può garantire tutto il necessario per lo svolgimento dell’evento: linee internet moderne, spazi ampi, strutture ricettive da utilizzare per squadre e organizzatori, collegamenti aeroportuali semplici, anche per chi deve arrivare dall’altra parte del mondo. L’alternativa sarebbe potuta essere la Nuova Zelanda che sta attualmente ospitando la Coppa America di vela, la competizione sportiva più antica al mondo. Oltre all’essere un luogo comodo solamente per le squadre oceaniche, però, la Nuova Zelanda è attualmente rientrata in lockdown almeno fino al 10 marzo.

A ospitare l’MSI di League of Legends sarà così Reykjavik, capitale islandese, terra di vulcani e ghiacci, dal 6 al 23 maggio 2021. A partecipare saranno le migliori 12 squadre al mondo in un formato totalmente rinnovato, diviso in tre fasi. Niente Play-In preliminari, le squadre partiranno tutte dallo stesso punto, distribuite in tre gironi da quattro con partite Bo1 di andata e ritorno. Le prime due di ogni gruppo, per un totale di sei, passeranno alla fase successiva in cui saranno riunite tutte nello stesso girone, con le stesse modalità dei precedenti: partite Bo1 di andata e ritorno. Le ultime due saluteranno il torneo, le migliori quattro avanzeranno alla fase playoff con partite a eliminazione diretta Bo5.

Non solo League of Legends. Reykjavik ospiterà anche il primo evento internazionale dal vivo di VALORANT, i Masters del VCT – VALORANT Champions Tour, che daranno il cambio all’MSI: cominceranno infatti il 24 maggio, il giorno successivo la finale di League. A partecipare saranno le migliori 10 squadre di tutto il mondo, pronte a volare in Islanda per aggiudicarsi un posto ai VALORANT Champions. Per il tactical shooter di Riot, al battesimo del ghiaccio e del fuoco per un evento live, è prevista un’intera e intensa settimana di scontri con la finale indicata per il 30 maggio.

A partire da aprile migliaia di squadre proveranno a qualificarsi per la Fase 2 dei Masters tramite i rispettivi eventi regionali Challengers, con le 10 migliori che si assicureranno un posto a Reykjavik. “I VCT Masters di Reykjavík costituiscono il nostro prossimo passo per affermare VALORANT come l’eSport internazionale con la crescita più rapida”, ha dichiarato Whalen Rozelle, direttore senior della sezione esport di Riot Games. “I nostri fan sono tra i più appassionati al mondo e vogliamo impegnarci per offrirgli un evento dal vivo in modo che possano vedere il primo incontro internazionale delle loro squadre preferite”. 

Le squadre di entrambi gli eSport verranno messe in quarantena al loro arrivo in Islanda. Per la sicurezza e la salute di giocatori, staff e abitanti del posto, gli eventi non potranno avere un pubblico dal vivo, ma tutte le partite dell’MSI e della Fase 2 dei VCT Masters verranno trasmesse in tutto il mondo su diverse piattaforme digitali.

Entrambe le competizioni si disputeranno nello stadio Laugardalsholl, per la prima volta teatro di competizioni esports ma già famoso al mondo intero. Nel 1972 ospitò infatti la partita di scacchi tra Boris Spassky, dell’Unione Sovietica, e Bobby Fischer, statunitense, in piena Guerra Fredda. Una partita dall’immenso valore simbolico ma anche qualitativo, definito poi come il “match del secolo” nella storia degli scacchi. Così, dopo essersi appropriata dei simboli del calcio e dello sport tradizionale, Riot Games punta a trovare collegamenti anche con il mondo degli scacchi, disciplina proprio in questo periodo al centro dell’attenzione mediatica con un boom di nuovi utenti, soprattutto online. E con molte organizzazioni esports, inclusa l’italiana QLASH, che hanno deciso di scommettere anche sugli scacchi.

“Siamo tutti entusiasti di poter mostrare la competizione di altissimo livello degli eSport di Riot a un paese così splendido e unico come l’Islanda, per sottolineare come la passione per i nostri eSport si possa trovare in ogni angolo del mondo”, ha dichiarato John Needham, Capo globale degli eSport di Riot Games. “L’MSI e i VCT Masters ci permetteranno di conoscere le stelle emergenti di questa stagione e costituiranno anche l’evento di partenza della nostra più ampia e apprezzata collaborazione con Verizon a sostegno dell’ecosistema dei nostri eSport”.

Oltre a questi due eventi, l’accordo pluriennale di Verizon come partner ufficiale per il 5G si estende anche agli eventi internazionali più importanti del calendario competitivo di League of Legends e di VALORANT, incluso il Campionato Mondiale, che tornerà in Nord America nel 2022, l’evento All-Star dell’eSport di LoL, tre tornei Masters del VALORANT Champions Tour e i VALORANT Champions. Verizon è anche un partner centrale nel VCT Game Changers, il nuovo programma di VALORANT che organizzerà tornei mensili per offrire maggiori opportunità alle giocatrici di competere al livello semi-professionistico e amatoriale.

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