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Gli sport virtuali saranno ufficialmente a Parigi 2024, e il Coni punta a preparare le federazioni interessate con corsi specifici sulla gestione dei videogiochi competitivi.

Sport virtuali verso Parigi 2024. Lo ha confermato anche ieri, Michele Barbone, intervenuto in aperture dell’Esports Legal Forum organizzato dall’Osservatorio italiano esports. “Nella giunta nazionale di qualche giorno fa“, conferma Barbone, “il Coni ha preso atto del lavoro del Comitato, istituendo un nuovo gruppo di lavoro sugli esports. Ormai è chiaro che, dopo la prova fatta il 24 maggio scorso con sole 5 discipline, nel 2024 a Parigi gli sport virtuali saranno nel programma ufficiale“.

Resta, tuttavia, ancora molto lavoro da fare. “Non ci sono ancora regole, mancano i sistemi di qualifica, ce ne stiamo occupando ora“. Spiega Barbone, che ha tutto pronto per lanciare la ‘sua’ Fisv, la sua Federazione italiana degli sport virtuali. “È da chiarire che la federazione che nascerà non è una federazione attiva, ma sarà una federazione di servizio“, aggiunge, ribadendo quanto aveva già rivelato a Esportsmag qualche mese fa. “Ogni federazione che avrà la competenza nella propria attività sportiva, sia reale che virtuale. La federazione che nasce ora servirà da supporto alle 44 federazioni esistenti, alle 19 discipline e ai 15 enti di promozione sportiva. Le federazioni più grandi, di calcio, atletica, basket pallavolo, non avranno problemi, ma tutte le altre piccole federazioni a volte non hanno neanche le risorse umane, oltre a quelle economiche”. Barbone dà anche qualche ulteriore anticipazione sulla Fisv, che “ha già 200 consulenti operativi a disposizione delle altre federazioni, mentre a settembre partirà un altro corso sugli sport virtuali riservato a tecnici delle federazioni che operano nelle attività sportive“.

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