REYKJANES, ICELAND - NOVEMBER 3: Global Head of League of Legends Esports, Naz Aletaha (L) and Global Head of Esports at Riot Games, John Needham speak at the League of Legends World Championship Finals Media Day on November 3, 2021 at the Blue Lagoon in Reykjanes, Iceland. (Photo by Colin Young-Wolff/Riot Games)

Il gaming in Italia continua a cresce soprattutto in termini di amore per le competizioni eSportive. Aumenta così il numero degli appassionati di videogiochi: a stabilirlo è la nuova ricerca “Esports e Gaming in Italia: trend e nuovi scenari” condotta da YouGov Sport per l’Osservatorio Italiano Esports. L’analisi disegna il quadro più aggiornato disponibile sul settore, ed evidenzia alcuni dati che mostrano la costante crescita del fenomeno gaming nella popolazione italiana.

Il primo è quello relativo alla crescita dei gamer in Italia: la quota è salita dal 62 per cento del settembre 2020 al 66 per cento del settembre 2021. Questo risultato è da imputare soprattutto all’incremento dei giocatori su PC, che passano dal 23 per cento al 27 per cento. Questa è un’importante indicazione, che mostra le preferenze nell’esperienza di gioco degli italiani.

Anche gli hardcore gamer (persone che giocano più di 21 ore a settimana e hanno almeno una console o un PC su cui giocare) sono aumentati di numero: dagli 1,3 milioni del novembre 2020 ai 1,5 milioni del settembre 2021. La distribuzione per genere è indicativa di quanto il fenomeno sia popolare tra le donne, dato che si conferma stabile rispetto alle passate rilevazioni: 40 per cento.

In generale, i fan degli Esports in Italia si consolidano a 6 milioni di persone, dove il 65 per cento è composto da uomini mentre la restante porzione da donne. Per quanto riguarda il livello d’interesse per il gaming, il report ha portato alla luce un dato storico per il settore. Le competizioni Esports sono ora nella top 10 di quelle più seguite in Italia nella fascia d’età 18-24 anni. I ragazzi appartenenti a questa categoria mostrano più interesse per gli Esports rispetto a competizioni come il Tour De France, Wimbledon, la Bundesliga e l’NBA.

Questo è un indicatore importante sullo stato del settore e sulla direzione che prenderà il mondo dell’intrattenimento, sport compreso, nei prossimi anni. La “generazione Z” sta cambiando i paradigmi del settore.

La ricerca ha evidenziato anche la rilevanza di una nuova categoria di appassionati: gli iper-fan di Esports. Sono circa 1 milione di persone, mostrano un elevato interesse verso questo mondo e sono prevalentemente uomini (68 per cento). Confrontando gli iper-fan con gli Esports fan si può notare come quest’ultimi mostrino un interesse predominante per il calcio tra gli sport tradizionali. Questa predominanza invece manca tra gli iper-fan, che al contempo risultano maggiormente coinvolti da basket e volley.

Guardando ai titoli più giocati la ricerca ha evidenziato che nel panorama italiano restano FiFA21, F1 e Call of Duty, con l’avanzamento significativo di Pokemon Unite in quarta posizione, davanti a Fortnite. Anche questa è un’indicazione interessante, in quanto la community italiana di Pokemon si dimostra compatta e sempre più in crescita, a dispetto di videogiochi che a livello internazionale godono di una popolarità maggiore.

Andando ad analizzare l’interesse per i tornei esistenti, resta elevato quello per l’eSerie A TIM e la eWorld Cup Fifa. Il dato rilevante è che per queste due competizioni ci sono molte persone che, nonostante non abbiano mai visto nessuna partita, lo farebbero con piacere in futuro. A questa categoria si aggiunge poi tutta la fascia di utenti che ha già un interesse per questi tornei e che quindi è in attesa delle edizioni successive.

Il report fornisce poi dati preziosi sulle preferenze pubblicitarie dei fan, utili per le aziende che vogliono investire in questo mercato. Attraverso un’analisi delle preferenze sugli stili delle comunicazioni pubblicitarie, è emerso che per questo target le pubblicità dovrebbero essere dal tono allegro, curate dal punto di vista grafico e avere dei testimonial riconosciuti.

È emerso, inoltre, che gli iper-fan hanno bisogno di identificarsi con il contenuto della pubblicità e sono sensibili a quelle diffuse sui social media, aspetto per cui si differenziano notevolmente con gli Esports fan. L’altro elemento interessante per le agenzie pubblicitarie è che tra gli iper-fan risultano essere più efficaci gli annunci sui dispositivi mobili rispetto a quanto accade invece per i fan.

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