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Un visto esclusivo solo per i pro player iscritti ai tornei internazionali di esports. In Germania è già realtà come annunciato dalla ESBD, la Federazione esports tedesca. Come funzionerà?

Innanzitutto bisognerà dimostrare di avere tre requisiti minimi: 16 anni di età; un contratto (o stipendio) minimo da professionista e la dichiarazione di appartenenza del giocatore a un Team riconosciuto dalla Federazione teutonica.

Tutti gli atleti professionisti provenienti da Paesi extra-UE con i suddetti requisiti avranno poi la facoltà di accedere a una procedura semplificata per ottenere un permesso di soggiorno nel periodo dei loro contratti. Il governo federale tedesco e gli Stati hanno approvato, infatti, le modifiche alle normative previgenti in concomitanza con l’approvazione del nuovo “Skilled Immigration Act”. Saranno in vigore da marzo 2020.

“Questo sviluppo può servire da modello per altre nazioni europee. I requisiti per i visti per i professionisti degli esports dovrebbero essere armonizzati a livello internazionale al fine di consentire un facile accesso ai tornei e ai campionati”, ha commentato il presidente ESBD Hans Jagnow. Un passo importante in vista anche dell’incremento del numero di tornei di gioco competitivo organizzati in Germania. La Federazione “esportiva” tedesca aveva sollecitato questo provvedimento già ad ottobre. I nuovi visti possono avere anche durata di 90 giorni e permettere agli atleti di vivere ed allenarsi a Berlino e dintorni anche prima o dopo il torneo a cui partecipano.

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