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Giorgio “Pow3r” Calandrelli ci va giù pesante contro cheater e hacker all’interno di Warzone e lancia l’hashtag #FIXWARZONEita per fermare chi continua a rovinare le partite imbrogliando.

Pow3r ha lanciato l’hashtag FIXWARZONEita dopo una serie di spiacevoli dirette in cui un noto gruppo di cheater non solo lo ha preso di mira ma lo ha anche accusato di imbrogliare a sua volta. Dopo aver raccolto abbondanti prove video del comportamento anomalo di questi giocatori però, nulla è stato fatto da parte di Raven Software o Activision, gli sviluppatori del gioco.

L’hashtag ha superato le 10mila condivisioni in poche ore e mentre stiamo scrivendo questo pezzo è intorno alle 13mila. “Ho segnalato più di 30 persone da quando è iniziata la staigone 3 e non mi è mai arrivata la notifica di un ban” ha detto Pow3r nel suo video di recap. “Serve un haschtag che faccia [email protected]¶@§e sotto Activision, magari così succede davvero qualcosa” ha aggiunto.

Il gruppo di hacker che lo ha preso di mira è composto quasi interamente da italiani che sono diventati sfortunatamente famosi perché rovinano i match competitivi e non di migliaia di persone con i loro cheat. La goccia che ha fatto traboccare il vaso nel caso di Giorgio è stata la loro richiesta di installare una webcam ulteriore nella sua stream per provare che lui stesso non stesse imbrogliando, ricatti e richieste di questo tipo sono inaccettabili nella community di un gioco in salute.

Dopo l’ennesima kill disonesta Giorgio ha fatto l’impensabile: ha ospitato i cheater nella sua lobby per parlargli faccia a faccia. “Secondo me tu imbrogli” hanno detto, “se vuoi che smettiamo di perseguitarti devi provarci che non imbrogli“. Lui non ha ceduto e nel pieno della discussione ha detto “Activision è un’azienda di pagliacci, tutto questo è una presa per il c#]o e io non cedo, spero che questo hashtag lo ricondividano un casino e si rendano conto del fatto che siamo al punto che i cheater la fanno da padroni e vanno in giro a ricattare li streamer“.

Pow3r ha appena rifiutato il posto da capitano in un torneo di Warzone che avrebbe dovuto giocare il 18 maggio per protesta contro l’inazione di Activision e ha promesso aggiornamenti rapidi in materia: state pur certi che aggiorneremo questo pezzo non appena arriveranno.

 

 

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